Indietro con lo sviluppo, o semplicemente più “sani”?

Approfitto di quanto visto nei giorni scorsi al Crufts per una piccola riflessione.

Lei è Qiqi. Ha poco più di due anni, e si vede. E si vede, per fortuna. Basta guardarla per capire che non è ancora un cane completamente formato: arti lunghi leggermente sproporzionati, muso ancora sottile, movimento leggero ma non sempre perfettamente coordinato. È, dal mio punto di vista, l’esempio di come un cane di taglia grande dovrebbe svilupparsi in modo sano.

Negli ultimi anni, invece, si vedono sempre più cani sviluppati in modo estremamente precoce. Cuccioli che a pochi mesi mostrano masse muscolari, toraci e strutture tipiche di un adulto. Esteticamente colpiscono. Biologicamente, molto meno.

Il punto chiave è distinguere tra crescita e sviluppo. Crescere significa aumentare di dimensioni; svilupparsi significa maturare in modo funzionale. Nei cani giovani, le cartilagini di accrescimento (placche epifisarie) sono ancora aperte, le articolazioni non sono stabilizzate e il sistema muscolo-scheletrico è in piena costruzione. Anticipare questi tempi significa creare un corpo che sembra pronto, ma non lo è.

La letteratura scientifica è chiara: una crescita troppo rapida, spesso legata a eccesso calorico o a selezioni discutibili, aumenta l’incidenza di patologie ortopediche dello sviluppo come displasia dell’anca, displasia del gomito e osteocondrosi. Non conta solo quanto cresce un cane, ma quanto velocemente lo fa.

Quando la massa muscolare aumenta troppo presto rispetto alla maturazione ossea, si crea uno squilibrio biomeccanico. Le articolazioni vengono sottoposte a carichi per cui non sono ancora pronte, con microtraumi ripetuti che nel tempo favoriscono instabilità e degenerazione. Il risultato sono cani impressionanti da giovani, ma più fragili nel medio-lungo periodo.

Anche la nutrizione ha un ruolo determinante. Nei cani di grande taglia, un eccesso di energia o un bilanciamento scorretto di minerali, in particolare calcio e fosforo, può alterare i processi di ossificazione endocondrale e compromettere uno sviluppo armonico. Non a caso, protocolli nutrizionali controllati sono associati a una riduzione significativa delle patologie ortopediche e a una maggiore longevità.

Il punto è semplice: uno sviluppo lento è quello corretto. Un cane che a un anno sembra “indietro” spesso sta solo rispettando i suoi tempi fisiologici. Ed è proprio quel tipo di sviluppo che costruisce strutture solide e articolazioni sane nel tempo.

Valutare un cane per quanto appare “finito” da cucciolo è una scorciatoia estetica. Valutarlo per come regge negli anni è un approccio scientifico. E tra le due cose, a pagare il prezzo è sempre il cane. E, prima o poi, anche il proprietario.

Qiqi, durante l’ultimo show a cui ha partecipato, ha ricevuto un ottimo giudizio, ma è stata definita “indietro con lo sviluppo”. Per fortuna. Perché sarebbe anomalo il contrario. Un cane in classe intermedia dovrebbe essere esattamente questo: intermedio.

Se ci fosse più scienza, e più onestà, dovremmo iniziare a considerare un segnale negativo proprio quei soggetti che, tra giovani e intermedia, mostrano strutture già adulte. Perché lì non stiamo vedendo un cane migliore. Stiamo vedendo un cane anticipato.

E in biologia, anticipare raramente significa migliorare. Più spesso significa consumare prima.

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Breeding and Epigenetics